"Quanta falsità sui set, non accettano il corpo che cambia": il duro commento di Giovanna Mezzogiorno

Chiara Alonzo

“Quanta falsità sui set, non accettano il corpo che cambia”: il duro sfogo di Giovanna Mezzogiorno

Giovanna Mezzogiorno si è lasciata andare ad un duro sfogo riguardo alcune situazioni spiacevoli che ha vissuto nel mondo dello spettacolo.

La regista del cortometraggio Unfitting, che verrà presentato alla Festa del Cinema di Roma, Giovanna Mezzogiorno, si è lasciata andare ad un duro sfogo, riguardo l’importanza del corpo della donna, premendo sulla propria unicità senza necessariamente sentirsi costantemente sotto giudizio, se quella fisicità non rispecchia i canoni estetici del nostro secolo. A tal proposito, l‘attrice ha rilasciato un’intervista a La Repubblica, riguardo il cortometraggio e la sua esperienza personale:

“Mi ha riguardato in prima persona. Sono stata molto criticata —non apertamente, non te lo dicono in faccia — quando avevo preso molto peso e non corrispondevo più all’immagine che le persone avevano di me. Ma non è un corto in cui ci si piange addosso, c’è grande ironia, bisogna saper ridere di cose che ci hanno fatto soffrire in passato”.

L’attrice, poi, ha voluto spiegare che molte donne sono stanche di essere vincolate a canoni estetici e vivere in una condizione di disagio:


“La maggior parte si è rotta le scatole di essere vincolata a questi modelli di bellezza. Il termine bellezza è opinabile, diciamo che questi modelli di pseudo perfezione fanno sentire la maggioranza delle persone, non tutti siamo modelli, in una condizione di disagio. A molti livelli: sul lavoro, in famiglia o tra amici”.

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Le parole dell’attrice: “Le persone ti stimano e ti vogliono finché corrispondi alla loro idea”

La regista, Giovanna Mezzogiorno nel duro sfogo, ha confessato di aver avuto un buon rapporto con il suo corpo, finché non è diventata un’attrice, spiegando che difficilmente è stata esaltata la sua prestanza fisica:

“Ero piccolissima, un grillo, però ho avuto un rapporto buono, fino a quando non ho iniziato a capire che la bellezza veniva anteposta alla bravura. Mi ha sconvolto. Conta sicuramente l’aspetto fisico, sarei una ipocrita se dicessi il contrario. Un attore è un personaggio di cui un pochino il pubblico si deve innamorare. Ma nel corso della mia carriera difficilmente è stata esaltata la mia prestanza fisica, non ho mai fatto ruoli che mettessero in risalto l’avvenenza, sempre poco trucco, semplici, quotidiani, normali”.

Nonostante la sua indubbia bellezza e il suo talento artistico, Giovanna Mezzogiorno ha dovuto faticare molto. Soprattutto nel periodo in cui il suo corpo ha iniziato a cambiare:

Sì, non mi ero resa conto di quanta falsità ci fosse intorno a me, registe che inneggiano di essere dalla parte delle donne e non lo sono affatto. In tanti hanno addirittura chiuso i rapporti. Poi sono entrate in campo le leggende, che ero malata e tanti altri mi hanno scansata. Non importa, meglio. Alla fine è una presa di coscienza del fatto che le persone ti stimano e ti vogliono finché corrispondi alla loro idea e al loro canone. Non è che rendersene conto sia il massimo. Pian piano realizzi che è così. Ma non sono tutti così, molti mi vogliono bene. Ma nel film racconto una cosa oggettiva”.