Come ogni Sanremo che si rispetti il giorno dopo l’annuncio dei big in gara, puntualmente arrivano le polemiche da parte di chi non sarà su quel palco e che era convinto di essere nella lista di Fabio Fazio. Il primo a uscire allo scoperto è stato Mogol, che ovviamente non avrebbe cantato ma era convinto di esserci come autore. Lo storico paroliere di Battisti aveva infatti scritto i pezzi di Bobby Solo e dei Tazenda. Ma alla fine torna a casa a mani vuote. Niente da fare, e non è la prima volta (per fortuna) per Albano, che non è stato preso in considerazione dalla commissione che ha scelto i 14 artisti. Eppure il noto cantane di Cellino San Marco pare avesse due pezzi forti e piuttosto impegnati, ma a pensarci bene Albano è uno di quelli che più in carriera ha calcato qual palco, quindi la pausa di qualche anno ci sta tutta.
Nell’ambiente hip hop ha destato stupore l’esclusione di Nesli, che sembrava essere certo di partecipare alla sessantatreesima edizione del Festival. Anche per lui cocente delusione, ma tra i rapper si sa gli insuccessi si smaltiscono in fretta. Fanno rumore poi i no rifilati a Mario Biondi, il mostro sacro del jazz italiano e non solo e alla grande Ornella Vanoni, segno che questo deve essere a tutti gli effetti il Sanremo dei giovani. E’ forse quello storicamente con l’età media più bassa.
Non va bene nemmeno ad Anna Oxa, che ultimamente non ha un grosso feeling con l’Ariston, prima l’eliminazione dell’anno scorso e adesso la delusione per la non partecipazione. Discorso simile per Paola Turci che negli ultimi anni si è rilanciata e pare anche lei fosse certa di esserci tra i 14, ma alla fine anche la brava cantautrice dovrà guardare il Festival da casa. Selezione amara anche per Antonella Ruggiero, altra artista quasi sempre apprezzata dall’Ariston. E poi il ballottaggio tra Elio e Morgan è stato vinto dal primo, che si ripresenterà a Sanremo dopo 16 anni.



