Rosso San Valentino in tv dal 23 aprile. Lo Spaccatv intervista Giordano Petri

Da martedì 23 arriva su Rai1 Rosso San Valentino, una nuova fiction girata tra Liguria e Lazio. Sei puntate che raccontano delle vicende della famiglia Danieli, proprietaria di una ditta di profumi. La miniserie è diretta da Fabrizio Costa e tra gli attori del cast troviamo Giordano Petri, attore poliedrico, che si divide tra teatro, cinema e tv. Nel 2010 ha vinto il premio Nino Manfredi D’oro al Cinema come miglior attore emergente nel film Per Sofia. All’artista umbro abbiamo rivolto alcune domande.

Giordano, quale riscontro vi aspettate da Rosso San Valentino?

Mi aspetto il meglio! L’impegno che abbiamo messo per realizzare questo progetto è stato davvero enorme, con tanto rispetto, regole e costanza. Poi sarà il pubblico a dare il giudizio finale!
La fiction è stata girata l’anno scorso in Liguria, come ti sei trovato sul set? Hai qualche aneddoto particolare?

Durante le riprese è sempre stata forte la sensazione che tutto andasse per il meglio! Attori, location, tutta la creazione del film andava nella giusta direzione. Mi sono trovato molto bene con tutti e il fatto di poter fare le prove prima delle riprese ha creato un rapporto di fiducia e rispetto reciproco. Un episodio che mi è rimasto impresso è stato durante le riprese di un inseguimento in automobile. Io ero alla guida della mia auto di scena allestita per l’occasione con tre macchine da presa: due laterali e una frontale. Ci trovavamo al porto di Nettuno e la scena era molto difficile perchè dovevo stare attento all’intensità della recitazione, ai gesti da fare, alla guida. Insomma a tutto e la visibilità era pressochè scarsa. Nel momento più alto della ripresa in cui andavo a tutto gas, ho preso in pieno le fiancate di altre macchine che erano parcheggiate. Lo spavento è stato tanto, ma in compenso il regista ha fatto i salti di gioia perchè ha apprezzato la verità e la bellezza della scena!

Com’è il ruolo di Marco che interpreti?

E’ un vero ruolo da cattivo! Marco è un poco di buono, un ragazzo vendicativo che ha prestato del denaro a Simone Argenti (interpretato da Emanuele Bosi), da lui persi a sua volta in scommesse legate alle corse clandestine. Farò di tutto per riavere quei soldi, senza alcuno scrupolo, arrivando persino a far saltare un portavalori e la stessa casa degli Argenti!

Ti dividi tra teatro, cinema e tv. Se in futuro dovessi scegliere, quale forma di spettacolo preferiresti?

Principalmente l’amore incondizionato è per la recitazione e, a seguire, per tutte le forme di spettacolo. Il teatro è la mia dimensione ideale, perché mi piace interagire col pubblico. Ho mosso i miei primi passi proprio sul palcoscenico e ricordo ancora l’ansia di riuscire a portare in scena una recitazione convincente in grado di trasmettere emozioni. Il segreto, secondo me, è quello di emozionarsi sempre per poter, a mia volta, emozionare.

Come giudichi l’attuale livello delle fiction italiane sulla tv generalista?

Quello che oggi vedo in giro, in termini creativi, è spesso deludente, Qualsiasi storia ambientata nel passato o nel presente è resa spesso in immagini allo stesso modo, senza caratterizzare un’atmosfera, senza delineare un carattere, con un appiattimento terribile della fotografia. Non so spiegarmi il perché. Questo è doppiamente deludente considerando che la storia della fotografia italiana, è sempre stata apprezzata in tutto il mondo.

A proposito di tv, cosa ti piace guardare sul piccolo schermo e cosa proprio non sopporti?

La televisione è molto cambiata negli ultimi anni, basti vedere come si è evoluta la domenica pomeriggio. Prima si regalavano al pubblico momenti leggeri e di svago, pieni di musica, di balletti, di siparietti comici. Adesso in generale si punta di più sull’approfondimento, sulla cronaca. Nello stesso tempo con l’arrivo del digitale terrestre si è ampliata l’offerta televisiva e ci sono molte nuove realtà in grado di avvicinare ai media i più giovani. Personalmente amo guardare serie tv, documentari e film, mentre non sono per niente attratto dai programmi in cui si discute di politica.

Il tuo momento più bello nella carriera di attore e quello più difficile

Il momento più bello in generale è proprio quando si riesce a fare l’attore, quando si ha la possibilità di esprimersi. Non è detto che si possa sempre farlo, ma quando si riesce, è una grande soddisfazione. Troppo spesso, si pensa più al guadagno e ci si dimentica che questo tipo di lavoro è prima di tutto espressione. I momenti difficili invece ci sono ogni giorno. Bisogna studiare molto ed è sempre tutto molto difficile. A volte un attore si trova a sostenere provini fasulli e deve sopportare il sorpasso di fior di raccomandati. Purtroppo è un classico e questo ti fa venire la voglia di mollare tutto e di gettare la spugna. Per fortuna vince sempre l’immensa passione per questo lavoro che ti riporta a lottare e combattere più forte di prima.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho appena finito di girare un film per il cinema, La madre, diretto da Angelo Maresca. L’opera è tratta dal romanzo di Grazia Deledda e uscirà nelle sale nella prossima stagione. Sono in trattativa per alcuni progetti televisivi molto importanti. Incrocio le dita! Ma se vi va, continuate a seguirmi sul mio sito ufficiale www.giordanopetri.it o sulla pagina facebook ufficiale Giordano Petri Page, dove in anteprima troverete tutti i progetti che mi riguardano.

Fai un saluto allo Spaccatv!

Un grosso saluto allo Spaccatv e grazie di avermi ospitato… A presto.

Potrebbe interessarti anche...

Giordano Petri: “nel ...

Giordano Petri è un attore italiano di teatro, ci...

Coppa Italia: la finale vis...

Il ritorno del grande calcio in chiaro passa anche...

L’Eredità: le nuove ...

Lunedì 4 maggio, nella consueta collocazione dell...

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter!