Liberatore e tiranno. Esponente di punta del terrorismo islamico e avversario di Al Qaeda. Nemico del mondo occidentale e suo partner commerciale. Soprannominato “cane pazzo”, Muammar Gheddafi è stato tutto e il contrario di tutto. Prodotto da BBC e in onda domenica 8 giugno alle 21 su History (canale 407 di Sky), Gheddafi: il cane pazzo ricostruisce la vita segreta del despota attraverso immagini inedite e testimonianze esclusive delle donne e degli uomini che l’hanno servito per realizzare i suoi sogni.
Lungo tutta la sua carriera militare e politica, Gheddafi è stato uomo dalle mille contraddizioni. Sostiene Nelson Mandela ma appoggia il dittatore dell’Uganda Amin. Finanzia e arma diversi movimenti rivoluzionari africani, che massacrano intere popolazioni, ma sogna di venire proclamato “il re dei re d’Africa”. Accusa l’Occidente di aver stuprato il continente neroe di averne rubato le risorse, ma, come rivela un suo collaboratore, l’ex capo del Protocollo, NuriElMismari, “non poteva vedere gli africani, li considerava essere inferiori e degli idioti. Li disprezzava”.
Gheddafi è ancor più duro nei confronti degli stessi libici. Nel documentario sono numerose le testimonianze delle atrocità commesse: gli aerei di linea, pieni di suoi connazionali, sono abbattuti per far ricadere la responsabilità della tragedia sull’embargo imposto dai Paesi occidentali; studentivengono uccisi senza processo; i detenuti sono torturati. Il dittatore gira per le scuole di Tripoli alla ricerca di adolescenti di cui abusare: spesso le stupra. Come ricorda la madre di una delle vittime, “la ragazza, che Gheddafi voleva,veniva presa e trattata come un fantoccio. Il dittatore non aveva coscienza, né morale, né un briciolo di pietà, anche se la ragazza aveva quindici o sedici anni ed era solo una bambina”.
Svelando i segreti più scottanti, il documentario di History ripercorre dunque la carriera del colonnello libico e le sue innumerevoli attività criminali, che per decenni hanno terrorizzato non solo l’Occidente ma il suo stesso popolo: un dittatore che ha esercitato un potere senza freni, sostenuto dai milioni di dollari del commercio di petrolio e circondato da contrabbandieri nucleari, squadre suicide e loschi affaristi.



