E se l’Europa del Sud si ribella, quali scenari ci attendono? Dalle elezioni del 25 gennaio in Grecia, dove ha realizzato un reportage l’inviato di Repubblica Ettore Livini, e dai diversi scenari che all’indomani si potrebbero aprire, prende spunto Fischia il Vento di Gad Lerner, in onda mercoledì alle 21 su laeffe.
Dopo sei anni di austerità per restare nella moneta unica, di contrazione salariale, taglio delle pensioni, disoccupazione, aumento delle tasse e smantellamento dello Stato sociale, in Grecia va in scena un dramma sociale che ha come effetto la salita nei sondaggi pre-elettorali della Coalizione della Sinistra radicale Syriza, guidata da Alexis Tsipras. Che si presenta con un programma di opposizione alle politiche della Germania e dell’UE e che in caso di vittoria ha annunciato l’intenzione di chiedere la ristrutturazione dell’enorme debito accumulato dallo stato.
Su questa posizione si apre un asse di “alleanza” del Sud Europa che unisce la Grecia di Tsipras alla Spagna di Podemos, il movimento guidato da Pablo Iglesias. In mezzo, l’Italia. Che posizione assumerebbe il nostro Paese nel caso di una vittoria di questi partiti?
Il viaggio di Fischia il Vento inizia da Calitri, piccolo comune dell’Irpinia, dove il cantautore Vinicio Capossela, che sulla Grecia ha realizzato anche un documentario, racconta il suo rapporto con il Paese e con il rebetiko, musica di ribellione e anarchia.
Gad Lerner incontra poi Curzio Maltese, europarlamentare della lista L’Altra Europa con Tsipras, che analizza affinità e differenze tra i vari partiti nazionali del Sud d’Europa, sottolineando le profonde incompatibilità tra la politica radicale di Tsipras e quella di Renzi che “corrisponde ad una tendenza dei socialisti europei di fare grandi coalizioni e sposare politiche liberiste”.
Per Giuseppe Vita, Presidente del cda Unicredit e del consiglio di sorveglianza di Axel Springer, il principale gruppo editoriale tedesco, i debiti vanno saldati e le riforme realizzate non perché lo chiede la Ue, ma perché, in Italia come in Grecia, bisogna adeguarsi ai tempi e all’attuale velocità di mercato. Il premier Renzi, secondo Vita, sta andando nella direzione giusta, anche se per vedere gli effetti positivi dell’azione governativa bisognerà attendere.
“L’incognita greca” è invece il reportage realizzato in Grecia da Ettore Livini, inviato de “La Repubblica”, che racconta le difficilissime condizioni della gente (dal collasso del servizio sanitario alla disoccupazione) ed intervista Vassillis Primikiris, uno dei fondatori di Syriza.
Appuntamento mercoledì con Fischia il Vento.



