Il Graffio

LO SPACCATV INTERVISTA GIULIA DI QUILIO, LA REGINA DEL BURLESQUE

Burlesque, Giulia Di Quilio, Sky

Oggi lo Spaccatv propone l’intervista a Giulia Di Quilio. Abruzzese di Chieti, ma da quattordici anni adottata da Roma, Giulia è davvero un’attrice completa. Negli anni ha maturato tante esperienze lavorative tra cinema, teatro, serie tv fino alla folgorazione per il Burlesque. Prima la partecipazione al talent di Sky Lady Burlesque e poi il musical “Burlesque, Dalla Foglia alla voglia“, diretto dal grande Gino Landi e che ha avuto un enorme successo. E poi da artista poliedrica quale è ha interpretato il ruolo di Acroteluzio  nel Miles Gloriosus di Plauto, con Edoardo Siravo e la regia di  Alvaro Piccardi. Giulia ci parla del grande seguito che sta ottenendo questa forma d’arte, del segreto del gusto retrò, del suo percorso e dei suoi progetti futuri senza dimenticare che ad aprile la vedremo sul grande schermo ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino.

Giulia, teatro, cinema e Burlesque sono tre forme d’arte di cui  non riesci a fare a meno. Come fai a conciliare tutto?

“Mi piace esprimermi attraverso le arti performative. Sono linguaggi molto differenti tra loro, ma hanno la stessa matrice, o meglio, gli stessi “strumenti”: il corpo, la voce, il movimento e lo sguardo. Stare davanti una macchina da presa o stare su un palcoscenico a interpretare un personaggio  burlesque o di prosa non fa differenza. L’importante è dare il massimo alla propria performance e credere in ciò che si fa”.

Raccontaci del 2010 e la folgorazione per il Burlesque. Come ti sei trovata nel talent di Sky ? E Quante soddisfazioni ti sta dando?

“Il burlesque per me è nato da  una necessità. Ero ferma come attrice, da qualche mese (come sai il nostro è un mestiere precario) e abbastanza in crisi sul mio futuro. Compivo 30 anni,  l’età dei primi bilanci: non si è ancora “vecchi” ma nemmeno più ragazzini, ti giri e vedi che hai fatto un percorso, e non sempre ti ha portato a qualcosa. Insomma, era un periodo difficile, venivo anche da una rottura sentimentale e passavo parecchio tempo davanti al pc. Così, nel mio navigare in rete, mi sono imbattuta in una collega attrice che faceva “burlesque”. Io non conoscevo nemmeno la parola, né il suo significato. Ho guardato i video su Youtube, ho sentito che poteva essere una “mia cosa. Avevo un background fatto di esperienze teatrali e nessun problema col nudo. Ho fatto subito sul serio e con un vecchio servizio fotografico, che richiamava uno stile retrò, ho proposto un mio show a degli amici che gestivano un locale. E da lì sono partiti i primi ingaggi. Poi, un mese dopo il mio esordio, ho saputo che stavano preparando un talent televisivo dedicato al burlesque. Ho partecipato ai provini e sono stata presa. Questo mi ha permesso di approfondire la materia, frequentando una vera e propria accademia. Oggi è diventato un mestiere che mi gratifica, oltre ad aver rilanciato la mia carriera di attrice”.

 Qual è il tuo rapporto con il pubblico? E cosa ti dà maggiormente carica?

“La soddisfazione maggiore viene dal coinvolgimento di chi guarda. A differenza del teatro  tradizionale, nel burlesque si ha l’abbattimento della “quarta parete” e  quindi il pubblico viene coinvolto e deve partecipare. Alle volte, se trovo degli spettatori freddini o che non conoscono “le regole” del burlesque, li incito ad applaudire, scherzo con loro  e quando finalmente capiscono il gioco, è fatta: mi scateno! E’ questo che mi dà la carica: sapere che loro sono là e giocano con me”.

 La tua famiglia cosa pensa di questa tua svolta lavorativa?

“Sono indipendente da molti anni, ormai, vivo da sola da quando avevo 18 anni e loro hanno sempre avuto fiducia in me e rispettato le mie scelte. Oggi sono anche molto orgogliosi di me perché tutto ciò che ho fatto me lo sono guadagnato da sola”.

Come spieghi questo boom negli ultimi anni del Burlesque?

“Innanzitutto,  affascina il sapore retrò di questa forma di spettacolo e il suo legame con la musica anni ’50, lo swing e il rockabilly. E poi è un tipo di show che si presta a diverse formule, in cui a dominare non è tanto il nudo, quanto l’autoironia. E attrae maggiormente le donne. L’imperativo di quest’arte, infatti, è sedurre con un mix di divertimento e di glamour e soprattutto di femminilità. Oggi più che mai sacrificata alla  routine, che sottrae la giusta dose di leggerezza e di esuberanza”.

Ti abbiamo visto recitare in diverse pellicole. Ad Aprile ti vedremo ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Che esperienza è stata?

“Un’esperienza indimenticabile. Non capita  tanto spesso di lavorare con un regista di quel livello e soprattutto in una produzione così grande. Sono stata trattata come una star e coccolata sul set come non mai! E  lui è attentissimo ad ogni dettaglio: forse è proprio quello che fa la differenza. Oltre alla capacità di  mettere gli attori a proprio agio, lasciandoli liberi”.

Il nostro è un sito che parla soprattutto di tv, in che tipo di programma ti vedresti bene  come conduttrice?

 "Sicuramente in un programma che parli di cinema, o anche di donne e femminilità".

A proposito, hai tempo per vedere la tv? Quali programmi ti piacciono e quale proprio non sopporti?

"A dire il vero guardo poco la tv, anche se ultimamente mi sto appassionando al talent di cucina Masterchef !"

Quali sono i tuoi progetti futuri?

"Sto per andare in scena con una commedia di un autore inglese contemporaneo, Derek Benfield, dal titolo "Toccata e Fuga" e debutteremo  il 5 Febbraio al  Teatro Nino Manfredi di Ostia".

Fai un saluto a Lo Spaccatv, il nuovo blog che parla di tv e non solo-

"Un saluto a tutti quelli che leggeranno quest'intervista: vi lascio con un pensiero di Albert Einstein da cui ho imparato molto.“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere "Superato".

Un bacio "senza veli"

Giulia

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