Il Graffio

Addestrati per uccidere: la serie su History

Addestrati per uccidere

Addestrati per uccidere. Vichinghi, samurai, ninja, guerrieri hawaiani sono stati killer spietati, tra gli uomini più temuti del loro tempo. La loro forza non era solo fisica ma anche psicologica. Erano maestri dell’inganno, attaccavano all’improvviso e spazzavano via tutto ciò che trovavano lungo la loro strada.

 Dall’America all’estremo Oriente, re o imperatori hanno sempre avuto bisogno di truppe speciali. Grazie alle testimonianze di esperti e alle ricostruzioni con attori, la serie Addrestrati per uccidere, in onda da venerdì alle 22 su History (canale 407 di Sky), permetterà di scoprire come si addestravano, come sceglievano le loro armi e quali strategie impiegavano per portare a termine le loro missioni.

 Si parte con i Ninja, assassini capaci di utilizzare un’enorme quantità di armi e maestri delle arti marziali, specializzati in spionaggio, sabotaggi e omicidi. Si rimane in Asia con i samurai, di cui si racconterà la storia dei 47 Ronin. Nel 1703 i Ronin ebbero una missione speciale: vendicare la morte del proprio maestro Asano. Il gruppo riuscì a infiltrarsi nella città in cui viveva il responsabile della morte di Asano e a vendicarsi.

 Si passa poi in Nord Europa con i Vichinghi. Secondo alcuni storici, la loro ferocia dipendeva da un fungo velenoso, che mangiavano in piccolissime quantità prima di andare in battaglia. Sempre nel Nord Europa avvenne una delle sconfitte più eclatanti dell’esercito romano, a Teutoburgo. Gli autori della disfatta delle legioni romane, comandate da Publio Quintilio Varo, furono i cosiddetti “soldati fantasma”, appartenenti ad una tribù germanica. Altro incubo per Roma furono i sicari, ossia quegli ebrei zeloti che lottavano contro l’occupazione militare. Il nome sicario deriva dall’arma che ognuno di loro portava: la sica, una spada non molto lunga che poteva essere facilmente nascosta fra i vestiti.

 Anche l’America era una terra di soldati esperti e implacabili. Nella società azteca qualsiasi soldato poteva aspirare ad entrare nell’unita militare d’elite dei “guerrieri giaguaro”. La prima prova consisteva nell’uccidere quattro nemici in battaglia. Nelle Hawaii invece le forze speciali erano composte dai Koa. Questi uomini usavano il Lua, un’arte marziale che praticavano solo di notte, per evitare che occhi indiscreti ne apprendessero la tecnica.

Appuntamento venerdì con Addestrati per uccidere.

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