Cercare di raccontare con ironia “il contrasto tra l’antipolitica nella sua massima esasperazione e la partitocrazia agli eccessi, criticando entrambi gli approcci”. È nata così, spiega il regista Ludovico Bessegato, Il candidato, la sitcom satirica ispirata al format francese Hènaut Prèsident! di Michel Muller che ha per protagonista Piero Zucca (Filippo Timi), ingenuo e incapace ex postino aspirante premier in un mondo di squali politici, in onda da fine settembre ogni martedì al termine di Ballarò su Rai3.
Mentre stanno per finire le prime 20 puntate, la rete ne ha già commissionate altre 20, di cui iniziano le riprese domani a Roma. Per i nuovi episodi, ai personaggi fissi della spregiudicata squadra al lavoro per Zucca, interpretati da Lunetta Savino, Bebo Storti, Christian Ginepro, Flavio Furno e Marina Rocco, si aggiungeranno in alcune puntate, fra gli altri, Massimo Ghini, (apparso già qualche volta in brevi cameo) nei panni dell’avversario di Zucca, e Fortunato Cerlino, il boss di Gomorra -La serie: «Qui sarà un capo malavitoso, che non si chiamerà Savastano, anche se si può pensare a un ideale legame, intenzionato a corrompere Piero» spiega Bessegato. Poi, aggiunge, «tornerà con un colpo di teatro il personaggio di Antonio Catania, che era stato arrestato nella quarta puntata».
Il regista, che è anche direttore creativo della Cross Productions di Rosario Rinaldo (realizzatrice de Il candidato con Rai Fiction), inizialmente pensava che la serie «avrebbe avuto un pò meno successo in tv e un pò più sul web, invece gli ascolti televisivi ci hanno sorpreso. Fare oltre 1 milione 200 mila spettatori a mezzanotte è un gran risultato. A Rai3 sono stati tanto soddisfatti da chiederci di realizzare subito altre 20 puntate, in modo da portare alla fine la campagna elettorale di Zucca. Arriveremo fino alle votazioni e si scoprirà se Piero vince o no».
Bessegato e gli sceneggiatori de Il candidato (il team La Buoncostume, composto da Carlo Bassetti, Fabrizio Luisi, Simone Laudiero, Pier Mauro Tamburini), tutti intorno ai 30 anni, concluderanno così il ciclo sul candidato Zucca «anche se sarebbe bello continuare a raccontare con questo stile sulla politica, magari dalla prospettiva del governo di una città o di un Paese. Per ora è però è solo un desiderio». Bessegato pensa intanto a nuovi progetti per la Rai e anche a un possibile debutto al cinema: «Mi piacerebbe fare il film di Kubrick – Una storia porno (la serie web da lui diretta, su tre aspiranti videomaker che si trovano a dover girare un film hard, ndr). Chissà che prima o poi non ci riesca».
(Fonte: Ansa)



