MasterChef: le novità della sesta stagione

Alle porte del Natale, torna da giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno HD la sesta stagione di MasterChef Italia.
Ai posti di comando  ritroviamo i “Fab Four”: i giudici Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Carlo Cracco, più complici che mai.

L’avvincente gara culinaria ha conquistato negli anni tanti primati, tra cui quello di aver creato per prima un linguaggio, un modo unico e originale di raccontare la passione per la cucina attraverso le voci e gli occhi di 20 persone, 20 cuochi amatoriali pronti a tutto per conquistare un semplice grembiule, simbolo della conquista di un sogno: l’ingresso nella MasterClass.

La leggendaria tradizione gastronomica italiana si mescola con le loro storie. Per qualcuno è un’occasione di riscatto, di via di fuga, di rivincita, per qualcun altro semplicemente un’alternativa e una nuova vita. Ma solo uno sarà il sesto MasterChef italiano e potrà vincere 100mila euro in gettoni d’oro e l’opportunità di pubblicare un libro di ricette originali edito da Baldini & Castoldi.

Già dalle selezioni, la gara per conquistare un posto all’interno della MasterClass è durissima. I giudici alzano l’asticella per trovare chi, oltre alla passione, dimostra di avere creatività e competenze tecniche.
La sesta stagione – prodotta da Endemol Shine Italy – si apre, infatti, con un imponente “super-casting” di fronte alla storica Stazione Centrale di Milano, dove 150 aspiranti chef si trovano per la prima volta davanti alla giuria. Il loro destino viene deciso dalla preparazione di un piatto “a crudo”, primo banco di prova di tecniche di taglio, abbinamento di sapori, marinatura e scelta degli aromi.

Solo 100 di loro potranno proseguire le selezioni e accedere ai Live Cooking, dove avranno solo 45 minuti per cucinare e presentare ai giudici le proprie creazioni. Chi ottiene almeno 3 sì, conquisterà l’ambitissimo grembiule di MasterChef e farà un passo avanti verso l’Hangar, al quale accederanno solo 40 cuochi amatoriali per la prova decisiva, quella sulle tecniche di cottura, che decreterà ufficialmente i 20 chef amatoriali della sesta stagione di MasterChef Italia.

Ed è a questo punto che inizia la gara vera e propria che, sin da subito, rivelerà tutte le insidie e la suspense delle prove che stagione dopo stagione il pubblico ha imparato a conoscere: Mystery Box, Invention Test, Prove in Esterna, Pressure Test.

In questa stagione, le prove in esterna vedranno gli aspiranti chef viaggiare in lungo e in largo in Italia, cucinando in luoghi spettacolari e portando il pubblico di Sky Uno nel cuore delle tradizioni locali, con il pane di Matera, in realtà di nicchia dal sapore quasi ancestrale come i prodotti delle Malghe alpine, il glorioso bollito delle Langhe, fino a fare vere e proprie esperienze sensoriali come quella all’Istituto per ciechi. Per la prima volta MasterChef esce per ben due volte dai confini nazionali spingendosi in Grecia e in Spagna, immergendo concorrenti e pubblico nel vivo del folklore e della tradizione culinaria di questi paesi.

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Non mancheranno novità nel meccanismo delle prove, volte a mettere in risalto, oltre alle conoscenze e competenze tecniche degli aspiranti chef, anche carattere e resistenza allo stress. E naturalmente prestigiosi ospiti del mondo della gastronomia internazionale, come il tre stelle Michelin Heinz Beck, la star giapponese Masaharu Morimoto, chef dell’omonimo e blasonatissimo ristorante newyorkese, il “veterano” della cucina creativa Igles Corelli, l’uruguaiano Matias Perdomo e lo chef stellato vegetariano Pietro Leemann.

Mai come in questa stagione è altissima l’attenzione al tema degli sprechi alimentari, vero e proprio fil rouge tra le prove e importante elemento narrativo di tutta la gara. Al termine di ogni Invention Test, quest’anno i concorrenti hanno a disposizione la tipica Doggy Bag per gli avanzi, un modo per sensibilizzare il pubblico a casa su un tema di rilevanza mondiale, cui è dedicata anche di una rubrica fissa settimanale di MasterChef Magazine.
Inoltre, come nelle scorse stagioni, la gran parte degli alimenti non impiegati per le prove, è stata riutilizzata o donata ad associazioni benefiche ed enti caritatevoli di Milano. Il programma si è avvalso della preziosa collaborazione di Last Minute Market, la società spin-off dell’Università di Bologna impegnata sul fronte della riduzione degli sprechi e della prevenzione dei rifiuti da oltre 10 anni. Durante la realizzazione della sesta stagione sono stati recuperati e ridistribuiti 7.380 Kg di frutta e verdura, 1.130 Kg di carne e pollame, quasi 600 Kg di latticini.

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LE PROVE

La sfida della Mystery Box: gli aspiranti chef hanno a disposizione un tempo limitatissimo (solitamente 45 minuti) per preparare una ricetta utilizzando gli ingredienti a sorpresa contenuti nella “scatola misteriosa”. Al termine del tempo a disposizione, i giudici assaggiano solo i tre piatti che considerano i migliori e determinano il vincitore, il quale avrà un vantaggio nella sfida successiva.
L’Invention Test: gli sfidanti devono cucinare un piatto sulla base di un tema prestabilito. Il vincitore della Mystery Box affronta la prova con un vantaggio e talvolta la possibilità di assegnare anche uno svantaggio agli avversari. Allo scadere del tempo, i giudici assaggiano tutti i piatti, il peggiore potrà essere eliminato, mentre il migliore potrà scegliere la formazione della propria brigata per la prova in esterna o avere un altro tipo di vantaggio nella sfida successiva.
La prova in Esterna: prova di gruppo che si svolge in una particolare location fuori dalla cucina di MasterChef Italia in cui gli aspiranti chef vengono divisi in due brigate. I concorrenti della brigata vincente accedono direttamente allo step successivo della gara, mentre quelli della squadra perdente si sfidano in un Pressure Test con rischio d’eliminazione.
Pressure Test: si tratta della prova a cui è sottoposta la brigata che ha perso la prova in esterna e consiste nell’affrontare una prova di abilità sotto pressione, con un tempo limitatissimo. La prova determina chi potrebbe essere eliminato.

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Antonio Tortolano

Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv e megamusic, due webzine che mi hanno aperto anche al mondo del social media marketing…

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