Marta Flavi e quel triangolo di 30 anni fa “Sono serena e senza rancore”

Marta Flavi racconta la sua verità sul tradimento dell’ex marito Maurizio Costanzo con Maria De Filippi. In un’intervista al settimanale “Nuovo”, la Flavi ha raccontato la sua versione dei fatti dopo che la conduttrice di Uomini e Donne aveva spiegato a Domenica In come era stata scoperta la storia clandestina con Costanzo. Il giornalista e la Flavi allora erano sposati e proprio a causa della De Filippi il loro rapporto durato cinque anni si era bruscamente interrotto.

La Flavi, a 30 anni dal quel “triangolo” è una donna molto serena, senza rancore e precisa alcune cose, solo perché è stata recentemente chiamata in causa. “Meglio così che il caso mi abbia fatto scoprire tutto. Altrimenti forse saremmo ancora in tre. Non avrei mai tirato fuori l’argomento se Maria non l’avesse fatto in tv”.

Marta ha spiegato che la scoperta del tradimento le «ha fatto uno strano effetto» anche se, sia lei che Maria, sono andate oltre quella storia. «Lui per me era come un padre, ma con il tempo avevo capito che non poteva funzionare – dice la Flavi – davanti al tradimento lo cacciai di casa. Sentivo che c’era un’altra ma non avrei mai pensato a lei». Nell’intervista a “Nuovo” la ex moglie di Costanzo ha rivelato anche di aver sofferto molto per la separazione con il marito anche se ora «ringrazio Maria per avermelo portato via».

Raccontando dell’inizio della loro storia d’amore a Domenica In, la De Filippi aveva ammesso: «Speriamo che nessuno si offenda, neanche la sua ex-moglie (il riferimendo è a Marta Flavi, da cui Costanzo si separò nel 1990). All’epoca eravamo amanti, siamo stati scoperti ed è stata fatta una scelta, o stiamo insieme o ci separiamo. Quando fummo scoperti, c’erano implicazioni familiari, perché nessuno sapeva nulla, io lavoravo per lui ed avevo paura». «Come siete stati scoperti?», chiede la Venier. «All’epoca c’era il duplex, io stavo a casa mia da sola e stavamo al telefono, lui a casa con lei che alzò la cornetta, quindi eravamo tutti e tre al telefono. Mi auguravo che lui avesse il coraggio di dire, di continuare la storia. Mia madre lo chiamò per sapere che intenzioni avesse con me. Maurizio è sicuramente la metà della mela».

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