E tu di che bellezza sei?

Nella società di oggi si è bombardati da modelli comportamentali pre-confezionati o standardizzati quasi ci si trovasse in un banco alimentare, ma, paradossalmente, la diversità è considerata in modo distorto, la realtà stessa è interpretata in modo distorto.

Ma qual è la connotazione della ‘vera’ bellezza, di quella autentica? Quella da ‘bambolina’, oppure da ragazza ‘acqua e sapone’, semplice e magari con qualche difetto come un naso aquilino o pronunciato, occhi piccoli o ravvicinati? Non spetta sicuramente a noi dirlo o, peggio ancora, giudicarlo. In questi giorni si assiste a un ennesimo body shaming nei confronti della modella francese Armine Harutyunyan scelta da Gucci per reclamizzare i prodotti da lui commercializzati. Secondo alcune menti, però, A. Harutyunyan non corrisponderebbe a canoni di bellezza adeguati per ricoprire il ruolo assegnatole. Ma chi lo decide? Sicuramente la scelta di Gucci ha rappresentato uno schiaffo morale per tutte quelle bellezze ‘plastificate’ … Niente in contrario, anzi … liberi di ricorrere ai bisturi per modificare o rimodellare un tratto del proprio aspetto, specie se ritenuto un bisogno irrinunciabile. Credo, però, siano da preferire l‘autenticità e la naturalezza della bellezza come quella di Arminie la quale mostra, con totale sicurezza, sé stessa, senza timore e orgogliosa di sé.

Quella bellezza genericamente definita ‘soggettiva’ è solo un pretesto per giustificare una moda, uno stile, una scelta. In realtà ognuno è bello, chi per un motivo chi per un altro, a patto che resti sé stesso e con la propria originalità. Al contrario, invece, alcune donne tendono alla competizione continua, a gareggiare a chi compra l’ultimo modello di una borsa di un grande brand o di un costume all’ultimo grido o, ancora, chi, rincorre il raggiungimento (utopico) della perfezione.

Quanta fatica! Ci si trova, ormai, nell’era dell’egocentrismo sfrenato; figli della globalizzazione e delle tecnologie dimenticando, però, l’essenziale: il valore della persona! Eppure tutto ciò non può e non deve essere legato ai giudizi altrui, agli haters, perché la vera bellezza sicuramente risiede nelle piccole cose e, di solito, sono cose semplici.

In definitiva, sarebbe opportuno essere realisti accettandosi così come si è, ricordandosi che nessuno deve mai giudicare nessuno o, se dovesse nascere il desiderio, basterà chiedersi prima: “Ma se fossi io al suo posto come reagirei?”.

Chiara Alonzo

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Chiara Alonzo

Nata a Cassino, sin da piccola si appassiona al mondo del cinema, della televisione e del giornalismo, grazie anche all’influenza professionale di suo padre. Si laurea in Scienze della Comunicazione e muovi i suoi primi passi in radio.Si definisce una persona molto curiosa, caparbia e determinata e, forse, anche grazie a questo, ha la fortuna di perseguire i suoi sogni. Attualmente lavora come autrice e nella produzione di format televisivi e documentari.

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