Beppe Convertini: “I nonni e le nonne, la nostra ricchezza”.

Beppe Convertini, artista completo: conduttore televisivo e radiofonico, attore ed ex modello. Debutta nel 1987, partecipando al Festival Della Valle D’Itria a Martina Franca, sua città di origine. Frequenta l’Università degli Studi di Torino conseguendo la laurea in Economia e Commercio. Contemporaneamente, però , intraprende la carriera da modello, calcando le più grandi passerelle più ambite: New York, Parigi e Milano, diventando testimonial di grandi marchi nazionali ed internazionali. In seguito ha partecipato ad alcune produzioni televisive e cinematografiche esordendo con il film di Alessandro Benvenuti “Belle al bar”, iniziando, così,  a scrivere le pagine dei suoi grandi successi: grandi presenze in teatro, in televisione e al cinema. E’ stato autore, attore, produttore e regista del suo spettacolo teatrale Ars Amandi, rappresentazione dedicata alla poesia, ai musei italiani il tutto accompagnato dalle eccellenze enogastronomiche. Ha mostrato subito qualità e talento. Ha preso parte a diversi programmi televisivi e radiofonici: Festivalbar, Canzone d’Autore; è stato inviato nel programma Chi c’è… c’è su Rete 4 e ha condotto su Rai Due Italia sul 2. Nel 2019 è al timone su Rai Uno dei programmi Linea verde e La vita in diretta Estate. Quest’estate ha condotto, insieme ad Anna Falchi , il programma C’è tempo per.

Quest’estate ti abbiamo visto molto a tuo agio nella conduzione della trasmissione C’è tempo per.  Che tipo di programma ti piacerebbe condurre in futuro in tv?

Sarei ben felice di condurre un programma sia di informazione e sia di intrattenimento. Sicuramente C’è tempo per è stato un programma molto interessante, molto emozionante perché abbiamo raccontato con Anna la vita dei nostri nonni, mettendo in luce il fascino del tempo della vita. Abbiamo raccontato la base di tutta la società, le fondamenta della nostra storia: I nonni. Rappresentano da sempre un bagaglio di amore, di esperienza e cultura; sono i baby sitter ideali per i nipoti come sono coloro che sostengono le famiglie italiane, soprattutto in un momento delicato come questo causato dal Covid-19. E’ stato un vero piacere raccontare una generazione straordinaria: grandi donne e grandi uomini che hanno lottato, sofferto e superato guerre, fame e tanti imprevisti nella loro vita, pur di offrire ai loro figli, ai loro nipoti un futuro migliore. Poter condurre un programma a metà tra l’informazione e l’intrattenimento, è nelle mie corde. Ho avuto il piacere e l’onore di poter condurre sulla rete ammiraglia, Rai Uno con delle squadre straordinarie sia di C’è tempo per e sia La vita in diretta. Amo condurre Linea verde: è un viaggio per l’Italia alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, culturali, storiche raccontando le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, storie di grandi donne e grandi uomini i quali permettono che la nostra agricoltura, il nostro allevamento e il nostro artigianato siano il cuore pulsante del made in Italy, apprezzato ed amato in tutto il mondo. E’ un’occasione per riscoprire l’Italia, soprattutto in questo momento storico, per aiutare il nostro settore turistico. Infatti nella fase del lockdown, abbiamo scoperto come il popolo italiano sia attento e rigoroso, pronto al sacrificio per poter affrontare questo momento drammatico e surreale.

Pensi a dei progetti per il cinema?

Ci sono delle cose in preparazione in questo momento molto delicato. Ovviamente il mio settore ha subito dei grandi rallentamenti. Ci sono delle cose molto interessanti, sperando, con il tempo, di riprendere tutto. Bisogna aiutare tutte le maestranze del teatro, cinema e musica in grande difficoltà perché lavorare in questo momento nel settore artistico è davvero complicato.

convertini

Hai fatto vari spettacoli teatrali, tra cui Ars Amandi, sei autore e regista. Com’è stato essere autore, attore, produttore e regista. Com’è stato svolgere tutti questi ruoli insieme? Quale senti più tuo? 

Ars Amandi è stato uno spettacolo davvero interessante. Connubio tra tre cose: poesia, arte ed eccellenze enogastronomiche. Dopo aver visitato il museo, spettacolo teatrale e assaggio finale dei prodotti e vini locali con un cocktail, ponendo l’accento  su tante bellezze nascoste. E’ stato molto bello realizzare un tour in giro per tutta Italia, affascinante sia la parte artistica ma anche quella organizzativa.

A luglio 2017 sei partito come volontario per una missione umanitaria al centro profughi Siriano a Zarqa in Giordania della fondazione di Terre des Hommes. Cosa ti ha lasciato quest’esperienza importante? 

Ho fatto diverse missioni umanitarie con Terre des Hommes che toccano il cuore, stando soprattutto a contatto con i più piccoli e i più indifesi; incontrare tanti bambini profughi e orfani è stato davvero emozionante. I loro sorrisi e i loro sguardi li porterò sempre nel mio cuore. Ho sette nipoti ed io ho cercato di raccontare loro di come noi in Occidente siamo fortunati. Abbiamo tutto ciò che desideriamo, anche di più. Invece in quelle realtà, ci sono tanti bambini  vittime di guerra, di carestia che soffrono quotidianamente. Non hanno nemmeno la possibilità di poter mangiare, non hanno una casa, una famiglia e questo è straziante. Ho cercato di essere un po’ la cassa di risonanza, attraverso le mie mostre fotografiche, del dramma della guerra civile siriana che ha mietuto centinaia di migliaia di vittime, provocando milioni di profughi con infrastrutture e servizi di base decimati dal conflitto e 6,2 milioni di sfollati interni, ad oggi sono 11,7 milioni le persone, ci cui 4,7 milioni di bambini, che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. Secondo alcune fonti, tra le 250.000 e le oltre 400.000 persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite; 5,6 milioni di siriani sono fuggiti dal loro paese e sono rifugiati. Il conflitto ha devastato la vita di una generazione di bambini che conoscono la guerra. In Birmania, altra missione umanitaria, ho raccontato il dramma dei Rohingya, dopo una rapida e allarmante escalation di violenza, sono fuggiti in Bangladesh. Le persone che arrivano dal Bangladesh raccontano di centinaia di persone uccise, fra cui molti bambini. L’aumento dei profughi sta aggravando ulteriormente la situazione nei campi di accoglienza in Bangladesh. L’acqua potabile e il cibo scarseggiano, la situazione igienica si è deteriorata. Migliaia di famiglie, compresi i bambini, stanno dormendo all’aperto perché non hanno altro posto dove andare. Si stima almeno che almeno il 55% dei Rohingya arrivati in Bangladesh siano bambini. In queste missioni ho cercato di dare, nel mio piccolo, un aiuto. Aiutare chi ha bisogno, soprattutto in questo periodo storico è un dovere per tutti.

Progetti futuri? 

Stiamo continuando a girare le puntate di Linea verde. La prossima puntata sarà dedicata alla mia terra, alla Puglia e andremo a raccontare usi, costumi e tradizioni e le varie eccellenze enogastronomiche. Per me tornare nella mia casa è sempre una grande emozione perché i colori, sapori e odori sono unici. Parleremo del mito di Rodolfo Valentino, nato in Puglia; tutti i piatti tipici pugliesi e delle gravine pugliesi. Si avrà modo di scoprire un territorio tra i più belli in Italia, come tutte le puntate, ogni angolo dell’Italia è speciale, è un qualcosa di unico ed irripetibile. Cerchiamo di porre l’accento sul rispetto dell’ambiente, a preservare il pianeta e l’amore che bisogna avere nei confronti della nostra terra. E’ fondamentale conoscere l’Italia anche per aiutare il nostro territorio, soprattutto in questo momento di grave difficoltà, consumando i prodotti italiani, considerati i migliori al mondo. Abbiamo viaggiato anche durante il lockdown e, gli agricoltori, gli allevatori, gli artigiani continuavano a lavorare nonostante le restrizioni e le difficoltà che la pandemia comporta, facendo enormi sacrifici, assicurandoci i prodotti freschi sulle nostre tavole. Il popolo italiano è eccezionale. W L’Italia!

AUTHOR

Chiara Alonzo

Nata a Cassino, sin da piccola si appassiona al mondo del cinema, della televisione e del giornalismo, grazie anche all’influenza professionale di suo padre. Si laurea in Scienze della Comunicazione e muovi i suoi primi passi in radio.Si definisce una persona molto curiosa, caparbia e determinata e, forse, anche grazie a questo, ha la fortuna di perseguire i suoi sogni. Attualmente lavora come autrice e nella produzione di format televisivi e documentari.

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